(Ufficialmente) Ufficiale

Vi ho raccontato, di quella volta che ho puntato in alto? (tipo, qui?)

Bene, eccovi la risposta.

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Praise the Fat Chocobo!
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Ufficiale

Vi ho raccontato, di quella volta che ho puntato in alto?

Perchè, alle volte, bisogna dare una svolta a tutto, soprattutto per farsi notare. Ancora non ho niente, tra le mani (corrieri del cavolo!)… ma potrei dire di essere diventato “ufficiale”, su un ambito. E, diventare “ufficiali”, dovrebbe portare gente.

“Ufficiale” di cosa, chiedete? Ve lo dirò tra poco, magari… giusto per farvi attendere 😛 (e, nel mio caso, aspettare il corriere…)

Customer care

Vi ho raccontato, di quella volta che mi hanno guardato male, per le mie conoscenze fumettistiche?

Capisci di essere bravo, nel tuo lavoro, quando sai rispondere alle domande che ti vengono poste, creando una vera e propria “cura del cliente”. E devi saper rispondere a tutto, anche alla domanda “mi diresti dei titoli, di manga yaoi?”

E, una volta risposto in maniera esaustiva, alla domanda, succedono due cose: lo sguardo di profonda ammirazione, delle ragazze, ed il disgusto dei maschietti. Al primo, ricambio il sorriso, consigliando anche ottimi hentai e yuri (o, direttamente, “Sunstone”). Ai secondi, invece, rispondo che bisogna rispettare tutte le scelte, non solo quelle del tipo di letture preferite. E poi niente: tutto come prima, mentre i ragazzi tornano a guardare GIF di sesso lesbo.

E, credetemi, non so se ridere o piangere, della cosa…

Musica (Vol.5) [Tormentoni]

Vi ho raccontato, di quella volta che ti senti vicino alle persone, perchè conoscete una cosa?

Prendete una canzone, orecchiabile, pop, famosa, entrata nel quotidiano. Mettetela a volume medio alto. Guardatevi tutti negli occhi, perchè aspettate quel momento, in particolare. Apettatelo, il momento: fatelo arrivare. Infine, urlate come matti. Bel modo di socializzare, vero?

Peccato, che le parole, siano “Britney B***h”…

Musica (Vol.4)

Vi ho raccontato, di quella volta (delle tante) che mi piace essere maliziosamente s*****o?

Una cosa che, in negozio, non può mancare? La musica! E, se le persone, decidono di mettere la loro, tramite cellulare, vuol dire che non ho fatto delle buone scelte. Invece, se ti chiedono il titolo, del brano in sottofondo, vuol dire che hai fatto centro.

Ed è qui che, la mia ricerca, ha inizio. Studio del gradimento, selezione di brani riproducibili in negozio, sperimentazione.

Ma, lo sapete, mi piace essere dispettoso, alle volte… e mi piacerebbe vedere come, sia maschietti che femminuccie, potrebbero reagire a questo brano (dal sound orecchiabile, tra l’altro!).

Si: continuo a dire che avrei fatto bene ad aprire un sexy shop… scherzo, tranquilli! Ma non così tanto, alla fine 😛

P.S.: Se vi chiedete chi sia Simone De Beuvoir, buona lettura.

Crescita

Vi ho raccontato, di quella volta che sentivo la necessità di espandermi?

Sinceramente, non pensavo che sarebbe potuto avvenire così presto. In meno di un anno, guardando il negozio, penso che sia diventato troppo piccolo. Molto accogliente, ed è quello che ho sempre sognato… ma ormai troppo ristretto, per accogliere altre persone.

In poco tempo, ho realizzato ciò che ho sempre sognato: dare un luogo di ritrovo, a tutti quei ragazzi con la passione dei fumetti e dei giochi di carte (e non solo). E, ciò che mi rende acora più felice, è che questa comunità, non smette di crescere!

Ma, a differenza di loro, il fondo rimane “statico”: posso aggiungere tutti i tavolini che voglio, per far accomodare le persone, ma staranno sempre più stretti, fino a non entrare più. E, anche ciò che vendo, ha bisogno di più spazio, per essere esposta. E, purtroppo, mi sono reso conto che, molta gente, si rattrista per il fatto della scomodità dei trasporti.

Non mi resta, quindi, che cercare un altro fondo, magari vicino a questo, che ho ora. Avete capito, no? Non ci sono. Forse, alla fine di tutta questa lettura, sarò costretto a cambiare città. Rimarrò sempre in provincia: voglio portare il fumetto nelle piccole città, dove ci si dimentica, molto facilmente, che ci sono ragazzi con la passione della lettura e del gioco. Rimarrò vicino a dove ero prima, ottenendo una facilità di raggiungimento della rete extraurbana: potranno, così, seguirmi e, oltre a loro, facilito altre anime a farmi visita. Cercherò di diventare “rivenditore ufficiale” di molte cose, diventando un punto di riferimento.

Livorno, intesa come città e provincia, non ha nessuna “Lega Pokèmon”, per esempio.

Forse mi spaventa questa grande e rapida ascesa (anche se mi fa un grande piacere), forse mi rattrista il dover abbandonare un luogo diventato caro e dei clienti a cui mi ero affezionato… ma, ormai, l’attività ha preso la strada della “crescita” e, se lo fermo, rischio solo di distruggere tutto.

Musica (Vol.3)

Vi ho raccontato, di quella volta che l’avrei fatto, prima o poi?

Bene: ancora non l’ho fatto, ma la voglia di prendere lo scopettone ed, in preda al ritmo, iniziare a strimpellarla come una chitarra, beh… è troppa.

Chissà quanto resisterò ancora, prima di darmi all'”air guitar” o all'”air bass”…

Air guitar è un’espressione inglese con cui si indica il mimare il gesto di suonare la chitarra, fingendo di averne una tra le mani.

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